martedì 2 gennaio 2007

Si comincia

In questo blog racconterò la creazione di un nuovo fumetto di Randolph Reed. Per chi non lo conoscesse (molti, in verità), tenterò un rapido riassunto delle storie precedenti.

La prima storia breve di Randolph è stata pubblicata dal Centro Fumetto “Andrea Pazienza” nel novembre del 2004, con il titolo "Dinamiche di Gruppo". Non avevo pensato ad un seguito: infatti, al termine di un estenuante colloquio collettivo per ottenere un lavoro in una stazione spaziale, il protagonista, Randolph, se la vede molto brutta. La storia era nata per un concorso, cercavo una conclusione ad effetto per le mie cinque tavole e non mi sono fatto troppi problemi a maltrattare il mio personaggio. Alla fine arrivai secondo (in giuria c'era il bravissimo Gianpiero Casertano, che, con mia sorpresa e soddisfazione, si fermò a farmi i complimenti): ero contento, da anni cercavo il piazzamento a quel concorso. Randolph si era piazzato anche lui: aveva ottenuto il lavoro nella stazione spaziale, ma era certamente meno felice e meditava vendetta.

Infatti, quando mi trovai a pensare ad un seguito, una storia di molte più pagine (44: per me, allora, una follia), dovetti ricorrere ad un flashback, in cui egli rievocava le sue esperienze universitarie: gli amici, la goliardia, gli studi, le ragazze impossibili. La storia si intitolava “Gaudeamus Igitur” e fu pubblicata sempre dal Centro “Pazienza” a fine 2005. Però, il flashback non poteva durare per tutte quelle pagine. Nella seconda parte del fumetto, grazie alle conoscenze del passato ed alla tecnologia, Randolph risolve un catastrofico incidente diplomatico con una bellicosa razza aliena. Come si intuisce, in queste storie di fantascienza non mancano l'ironia, ma neppure le situazioni spettacolari.

E ora? Nel 2007 sarà la volta di una nuova avventura: il titolo (provvisorio) è "Gelatineide".

6 commenti:

Alessandro ha detto...

Potendomi, senza falsa modestia, annoverarmi fra i primi sostenitori morali...e materiali di Randolph (quanti euro ho speso per il fumetto?) mi sento in dovere di presiedere al battesimo del fuoco del tuo Blog, entità che si sposa perfettamente nel nome, fra Gelatine varie e galassie "made in Cremona". Come direbbe Massimo Decimo Meridio, al secolo Il Gladiatore, "al mio via scatenate l'inferno!!". Buona fortuna Randolph !!

KappaTi ha detto...

A me il titolo "Gelatineide" proprio non piace... anzi, diciamo che fa veramente pattone! Ma credo di averlo già fatto presente all'Autore...

Anonimo ha detto...

La nuova astronave di Xilomnia Vastatur V ha una prospettiva che non mi convince... quand'è che cominci a leggere Bergonzoni?

af ha detto...

Sul titolo: certo può non piacere, però è adatto al tipo di storia che racconterò, una sorta di epopea delle gelatine kornelliane, dove Randolph giocherà ancora una volta un ruolo chiave.
Abbi fede, kappati!

af ha detto...

Caro "anonimo", lo leggerò, lo leggerò. Certo con una storia di 44 pagine da disegnare... A proposito, chissà dove l'ho messo?
Ciao

Anonimo ha detto...

Evvai con Gelatineide!
Già me la vedo, la stanca Cremona invasa da una sindrome di aspettativa ed alla ricerca di buone nuove sul futuro del prode Randolfo: speriamo solo che questa gelatineide non sia il solito blob appiccicoso che si fa beffe degli astanti.
Atsalùt conte Illo