domenica 8 gennaio 2012

DMW

Questo è il nuovo progetto di cui accennavo lo scorso ottobre. Gli ultimi mesi del 2011 sono trascorsi velocemente e solo durante la pausa di Natale ho potuto trovare la continuità necessaria per disegnare con una certa assiduità e soprattutto concentrazione.
Il titolo che utilizziamo durante la fase di preparazione è DMW, ma è provvisorio. Uso il "noi" perché in questa occasione i testi sono di Marco Gelmetti. La storia è piuttosto ampia, almeno per i miei standard: saranno più di cento pagine. Abbiamo cominciato a parlare di questo progetto - e Marco a  scrivere - dallo scorso marzo, forse lui ancor prima, toccando un tema cruciale ed estremamente attuale. Infatti la storia parla di un certo mondo del lavoro, o meglio presenta un suo spaccato, visto da una persona sui 35 anni.
Qui sotto ci sono le prime tre pagine di fumetto, dove compare il nostro trentacinquenne.
Trovato questo stile per me nuovo, completamente digitale, non resta che macinare pagine e conferire il giusto ritmo alla storia.

martedì 29 novembre 2011

Wacom Inkling: recensione

Ecco le mie impressioni sulla Inkling, arrivata da poche settimane, con letterina di scuse per l'attesa di due mesi e un DVD di corsi su come usare al meglio i prodotti Wacom gentilmente offerto.

Si tratta di un oggetto dalle potenzialità interessanti, che ha suscitato notevole attenzione presso gli addetti ai lavori. Il che spiega anche la lunga attesa per averlo.

Dopo alcune settimane di utilizzo e diverse prove, mi sono fatto un’idea più precisa.

Sono fondamentali alcune accorgimenti, indicati chiaramente anche sul sito del produttore, come evitare di impugnare la penna troppo vicino alla punta, ma in questo aiuta la forma dello stilo. Se si copre quella parte il risultato sarà sbagliato o non verrà tracciato alcun tratto digitale.

Rispetto a come impugno la penna, i risultati migliori si ottengono tenendo il sensore applicato al centro del lato sinistro del foglio.

Funziona bene per fare schizzi veloci da salvare al volo, per fissare automaticamente molte idee: per questo impiego trovo che sia davvero un’utile soluzione. Per esempio, si può portare facilmente nelle fiere o in viaggio. Per certi aspetti può arrivare a sostituire lo scanner, se non è richiesto un risultato accurato.

Si può considerare un anello mancante nel flusso di lavoro digitale. Fatta eccezione per i monitor interattivi di tipo Cintiq, è difficile mettersi a disegnare da zero direttamente con la tavoletta standard, muovendo la penna sulla superficie della tavoletta e contemporaneamente guardando il tracciato nel monitor. La Inkling permette di avere una base tradizionale da cui partire, senza spendere tempo con le scansioni e lavorando poi con la tavoletta standard (o una Cintiq, a maggior ragione) per ricalcare o semplicemente rifinire la base disegnata a penna su un foglio qualsiasi. Il sensore/acquisitore ne crea una copia digitale e, collegato in un secondo tempo al computer, la rende subito disponibile tramite l’apposito software, pronta per essere elaborata nell’applicazione preferita.

Uno scanner è però ben più preciso.

Infatti la inkling (il cui nome indica qualcosa di accennato, non finito), può arrivare a compiere errori di acquisizione del segno fino a 2,5 mm. Possono essere più o meno evidenti, dipende dai casi. Mi è capitato di trovare la pupilla di un occhio sul bordo dell'iride, per intenderci.

Il risultato digitale è influenzato da diversi fattori: illuminazione dell’ambiente, rumori, posizione del sensore, modo di impugnare la penna, inclinazione dello stilo, presenza di oggetti fra il sensore e la punta della penna, come una gomma.

Richiede insomma un po’ di cautela e di pratica.

La tecnologia sfrutta ultrasuoni e infrarossi per determinare la posizione della penna rispetto al foglio a cui è applicato il sensore. In commercio esistono da alcuni anni penne simili utilizzate principalmente per l’acquisizione della scrittura. La soluzione di Wacom permette di utilizzare più layer, di esportare in vettoriale e in certa misura è sensibile alla pressione, complessivamente appare progettata e costruita con cura, con specifiche e prestazioni adatte allo scopo che si prefigge e che voglio ribadire ancora una volta: acquisire digitalmente schizzi tracciati a penna su un foglio qualunque (non superiore al formato A4).

La prima impressione forse non è stata del tutto positiva, ma è stato così anche per la prima tavoletta Wacom, molti anni fa. Ora non ne farei a meno e mi auguro che sarà così anche per questa Inkling, di cui sto ancora imparando a sfruttare le potenzialità.
Ecco l’ultimo schizzo che ho disegnato e successivamente rifinito al computer.
Prima la scansione.


Poi il disegno digitalizzato dalla Inkling. Osservando per esempio la bocca, si notano alcuni errori di tracciamento rispetto alla scansione, comunque compatibili con l'accuratezza dichiarata di ±2,5 mm. Inoltre va considerato che la scansione è stata ripulita con un filtro per esaltare il contrasto, così da eliminare alcune macchie presenti sul foglio riciclato. Un vantaggio della inkling è proprio quello di poter disegnare anche su fogli di risulta ricavandone scansioni pulite.


Infine,  il disegno colorato al computer a partire dal file della Inkling:

mercoledì 2 novembre 2011

Lucca Comics - The day after

Non sono riuscito ad aggiornare giorno per giorno, così ecco il mio resoconto del terzo, quarto e quinto giorno e una manciata di foto scelte. Del resto sarebbe stato molto lungo postare le immagini con il cellulare; le foto però sono quello che sono.
Non è mancato nulla, incontri con amici, aperitivi e cene, perfino una partita di callcetto, lunghe camminate per le vie della splendida Lucca e un sacco di spunti creativi da metabolizzare. Ieri ho anche acquistato materiale da disegno al Manga Palace: fude pen, bianchetto e grigi copic, tutti da provare.
Al prossimo anno.

Una tavola esposta nella mostra di Manuele Fior 

 Una tavola esposta nella mostra di Jiro Taniguchi


Una tavola esposta nella mostra di Davide Reviati 

 Showcase di Shin'ichi Sakamoto (inchiostrazione Zen!)

Una mia dedicace 

 Cosplayers

 Opera in mostra di Paolo Barbieri

 La mostra di Jiro Taniguchi in un insolito momento di calma 


E per finire la squadra del CFAPAZ & sons!

Valentina Mauri e Michele Ginevra 

 Michele Nazarri, Marco e Andrea Brusoni

Bert (Alberto Barcellari) ed Elisa Mereu

Alice Bonzanini in versione Halloween

Francesca ed io in un tentativo di autoscatto. La foto non rende giustizia ai colori...

sabato 29 ottobre 2011

Lucca Comics - day 2

Oggi sono entrato in pieno nel clima festivaliero. Una giornata di sole, con temperatura mite e la solita invasione del popolo dei games e dei comics.
Dediche allo stand, ma con la possibilità di avvicendarsi con gli altri autori, Alberto, Michele e naturalmente Francy. Bello lo showcase di Bocci, soprattutto la parte in cui ha inchiostrato un disegno di Harlan Draka, confessando di dover mettere in bocca il pennello prima di usarlo e dopo, "per sentire lo strumento". Poi un ottimo pranzo in una nuova trattoria in via del Moro, dove cercherò di tornare domani. Lì ho chiacchierato con uno storico lucchese che mi ha parlato delle origini e dello sviluppo di Lucca dai romani a oggi!
Quindi lo showcase con Jiro Taniguchi, nell'immagine qui. Un vero maestro di stile, che ha disegnato sotto gli occhi del pubblico con il suo segno nitido.

venerdì 28 ottobre 2011

Lucca Comics - day 1.3

Lucca! At last. Con 3,5 ore di ritardo... Anche se è stato un viaggio tutto sommato piacevole, scambiando quattro chiacchere in giro:-)