Tre giorni intensi e molto belli, come sempre.
Allo stand del Centro Fumetto ho incontrato la consueta simpatia e professionalità: grazie ad Alice, Chiara, Valentina, Francesca, Michele, Gigi, Marco, Dario e Andrea.
E a Francesca Follini, Manuel De Carli e Marco Morandi, che hanno disegnato insieme a me.


Le autoproduzioni di Francesca e Marco, come l’albo di Manuel, hanno riscosso un gran successo.
Il centro di Lucca è una cornice scenograficamente eccezionale per la fiera e ogni anno (per me è la quarta edizione) non manco di apprezzare l’architettura ed il paesaggio. Ma anche l’ospitalità e la cucina! Il sole e la temperatura mite durante il giorno hanno favorito il grande afflusso di pubblico, un’invasione di appassionati, cosplayers e addetti ai lavori.

Giovedì mattina arriva puntuale Alfonso Rizzo: mi saluta con simpatia, apre lo zaino, ma invece del foglio per un disegno, c’è un regalo per me, un bel libro cartonato intitolato “Vi posso lasciare un cartoncino – Parte prima”, in cui ha raccolto centinaia di dediche raccolte nel corso degli anni durante le fiere di fumetti. Grazie, Alfonso, spero tu abbia ricevuto il disegno che ti ho lasciato allo stand!
Mentre mi faccio largo tra la folla sotto il tendone di piazza Napoleone, scorgo Carmine Di Giandomenico che realizza l'ultimo disegno di una sessione di dédicaces.
Senza matita preliminare, stende velocemente ecoline rossa e gialla sul cartoncino: sulle prime non capisco il soggetto, poi appare quasi per magia la scena del bacio fra l'Uomo Ragno, a testa in giù, e Mary Jane.
Con l'Uniposca nero traccia un contorno intorno alle figure, poi riempie alcune aree fino a formare un rettangolo di cielo notturno, dietro le teste degli innamorati.
Ma la sessione di dediche è stata lunga e il pennarello si esaurisce a metà dell'opera. Poco male, c'è l'effetto pioggia! Con il bianchetto traccia rapide righe su tutto il disegno, non senza aver prima definito la tela di ragno su Spiderman con un pennarello fine.
Et voilà! Il ragazzino si allontana soddisfatto, quasi incredulo, tenendo gli occhi incollati sul disegno che ha ricevuto.
Uno degli “inconvenienti” delle fiere di fumetti è che la mia valigia si riempie di pubblicazioni, ieri pesava almeno 7 chili: c’erano “Questa è la stanza” di Gipi, “Maciste” e “Alcune storie sue” dell’ottimo Stefano Misesti (che mi ha anche spiegato dove trovare le sue gel-pen, dal tratto fluido e nero lucido), “Intimo cucito” con dedica di Manuel (De Carli), “Non più estate” di Alessio Spataro, “Wolverine – Evoluzione” di Simone Bianchi, quattro copie di “Heroes”, due copie de “La maledizione della prima taglia” di Francesca (Follini), “Big Ben” di Cancellieri-Morandi ed altri ancora.
Ieri ho anche visitato le mostre nel palazzo ducale: ho apprezzato soprattutto quella di Riccardo Burchielli e quella dedicata ad alcuni fumettisti russi.
Appuntamento al prossimo anno, dove sarebbe bello poter presentare in anteprima "Gelatineide". Quindi, sotto a disegnare!